Il principale obiettivo di questo è quello di rendervi
consapevoli, in qualità di futuri giuristi, dell’importanza della prospettiva storica come
premessa di un approccio critico verso il diritto della realtà contemporanea.
In questo senso, lo studio dell’esperienza giuridica medievale e moderna
rappresenta un passaggio fondamentale per cogliere
la relatività delle soluzioni giuridiche, il loro essere un momento
dell’evoluzione storica.
Come vedremo nel corso del nostro percorso insieme, particolare importanza ha, proprio in questa
prospettiva, l’attenzione che verrà posta alla storia dei diritti umani – ed in
particolar modo dei diritti delle donne - ancora al centro della politica
globale e del diritto sovranazionale, che saranno ricostruiti storicamente in
un percorso che parte dalla loro affermazione per svilupparsi attraverso la
teoria giuridica e politica del XVI e XVII secolo, fino alle Dichiarazioni
internazionali del Settecento e dell’Ottocento.
Ma quali sono le capacità e le conoscenze che alla fine del corso dovrete aver acquisito?
Quello che segue è un piccolo vademecum da tenere sempre a mente per affrontare serenamente l'esame finale e le prove intermedie:
- conoscere le linee fondamentali della storia del diritto in Europa, dal primo Medioevo alla fine dell’Ottocento, al fine di collocare in un quadro coerente le esperienze e gli istituti storico-giuridici.
- sviluppare una coscienza critica che consenta di misurare gli istituti giuridici e le istituzioni odierne alla luce di quelle del passato, comprendendone l’evoluzione storicaa
- avvalersi delle conoscenze storiche per valutare la funzionalità e la coerenza degli istituti giuridici contemporanei, ma anche le prospettive di riforma e le linee evolutive dei diversi ambiti del diritto.
- esporre i concetti in maniera chiara, corretta e ordinata, collegando logicamente le nozioni apprese e argomentando dialetticamente le riflessioni maturate.
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