venerdì 4 ottobre 2013

Lezione del 03/10/2013 - Dal Tardo Impero a Giustiniano


Nei post a venire riassumerò brevemente le lezioni e, per darvi qualche spunto di riflessione, inserirò al loro interno delle domande alle quali mi piacerebbe che voi rispondeste, anche integrandovi e correggendovi a vicenda. 

Per voi può essere un'ottima occasione di esercitarsi in vista della prova scritta e per me un modo per capire se quanto dico a lezione è chiaro o, viceversa, per correggere il tiro.

Non siate timidi o timorosi, perchè non valuterò in alcun modo quanto scritto in questo blog, che è stato pensato per sostenervi ed aiutarvi nella preparazione. Ovviamente, se qualcuno ha domande da porre su quanto si dice a lezione, può farlo qui.

Intanto vediamo insieme i temi della lezione sul Tardo Impero e Giustiniano.

Introduzione storiografica

III secolo (il silenzio della giurisprudenza e le sue trasformazioni)

Il Dominato. Un’epoca di crisi? 

 Diocleziano e la dimensione semidivina del princeps: 
- cambia il concetto di maestà
-  il sovrano legibus solutus

DOMANDA 1: Si può parlare di una crisi del III secolo? 
 
Il IV secolo e Costantino

Provvedimenti religiosi di Costantino:

- Editto di Milano (Editto di tolleranza, 313)
« Cum feliciter tam ego [quam] Constantinus Augustus quam etiam ego Licinius Augustus apud Mediolanum convenissemus atque universa quae ad commoda et securitatem publicam pertinerent, in tractatu haberemus, haec inter cetera quae videbamus pluribus hominibus profutura, vel in primis ordinanda esse credidimus, quibus divinitatis reverentia continebatur, ut daremus et Christianis et omnibus liberam potestatem sequendi religionem quam quisque voluisset, quod quicquid <est> divinitatis in sede caelesti, nobis atque omnibus qui sub potestate nostra sunt constituti, placatum ac propitium possit existere »
« Noi, dunque Costantino Augusto e Licinio Augusto, essendoci incontrati proficuamente a Milano e avendo discusso tutti gli argomenti relativi alla pubblica utilità e sicurezza, fra le disposizioni che vedevamo utili a molte persone o da mettere in atto fra le prime, abbiamo posto queste relative al culto della divinità affinché sia consentito ai Cristiani e a tutti gli altri la libertà di seguire la religione che ciascuno crede, affinché la divinità che sta in cielo, qualunque essa sia, a noi e a tutti i nostri sudditi dia pace e prosperità. »

Episcopalis audientia (318-321) [v. approfondimento]
Donationes pro anima (legati in favore di istituzioni religiose)

Il sistema delle fonti postclassico. Leges et iura
 
LEGES: constitutiones e rescritti > fine dei plebisciti e dei senatoconsulti > ius novum, di stampo orientale

IURA: principi idonei all’applicazione nella prassi, estratti dagli editti pretorii e dalle opere dei giuseconsulti (scritti giurisprudenziali).

Legge delle Citazioni (Valentiniano III, 426): Papiniano, Ulpiano, Gaio, Paolo e Modestino

DOMANDA 2: Perchè gli iura sono sempre meno compresi?

Codice Teodosiano (429-438 d.C.) > 16 libri [v. l'edizione critica di Mommsen]

Giustiniano e il Corpus Iuris Civilis

1. Codex (529): costituzioni imperiali
2. Digesto (533): iura (che divengono così leges) > 50 libri ordinati in titoli
3. Institutiones (534): manuale per la formazione dei giuristi

v. anche la Riforma degli Studi > c. Omnem §§ 6-7:

4. Novellae : 168 costituzioni di Giustiniano 

A questa pagina trovate (giusto per curiosità date un'occhiata, anche per rendervi conto materialmente di cosa stiamo parlando e della molte della compilazione) il testo del Corpus Iuris Civilis nella doppia edizione di Denis Godefroy (giurista del XVI secolo e di Theodor Mommsen (storico del diritto del XIX secolo).

Cronologia riassuntiva della Compilazione Giustinianea
528: incarica una commissione presieduta da Triboniano per aggiornare i Codici Ermogeniano, Gregoriano e Teodosiano
529: Novus Iustinianus Codex
530: Si avvia il lavoro della commissione per redigere una raccolta di iura
533: Digesta
533: Const. Omnem
533: Institutiones
534: Nuova edizione del Codex

DOMANDA 3: quali sono gli obiettivi che si prefigge la compilazione giustinianea?

Tradizione manoscritta della Compilazione giustinianea:
Il Codice > fine VII-in. VIII ridotto ad epitome. Un testo del Codice incompleto ma piuttosto noto è la Summa Perusina
Il Digesto durante l'Alto Medioevo scompare 
Novelle > duplice tradizione testuale: Epitome Iuliani, Authenticum

Approfondimento:

Lezione del 03/10/2013 - Introduzione alla Storia del Diritto


Riflessioni preliminari sullo studio della storia:

“E’ da gran tempo che i nostri ‘maggiori’ ce l’hanno detto: l’oggetto della storia è, per natura, l’uomo. O, più esattamente, gli uomini. Meglio del singolare, modo grammaticale dell’astrazione, ad una scienza conviene il plurale, che è modo della diversità. Dietro i tratti concreti del paesaggio, dietro gli scritti che sembrano più freddi, dietro le istituzioni in apparenza più distaccate da coloro che le hanno create e le fanno vivere, sono gli uomini che la storia vuole afferrare. Colui che non si spinge fin qui non sarà mai altro, nel migliore dei casi, che un manovale dell’erudizione” (Marc Bloch, Apologia della storia, p. 184).

“L’incomprensione del presente nasce inevitabilmente dall’ignoranza del passato. Ma non è forse meno vano affaticarsi nel comprendere il passato, se non si sa niente del presente” (Marc Bloch, Apologia della storia, p. 36).

Inquadramento critico della storia del diritto nell'ambito delle discipline positive:
Il ruolo della storia del diritto è quello di costruire un sapere formativo, in grado di problematizzare i presupposti del diritto positivo.

STORIA DEL DIRITTO VS. DISCIPLINE DOGMATICHE
Discipline dogmatiche
Storia del diritto
mirano a creare certezze sul diritto vigente
funzione critica
diritto razionale, necessario, definitivo
soluzioni giuridiche contingenti e locali

Caratteri generali del diritto
-       storicità
-       pluralità
-       socialità
> Il referente del diritto non è lo Stato ma la società che attraverso il diritto si organizza.

Periodizzazione
- categorie interpretative di uso comune

Il Medioevo
-       Il termine “medioevo”
-       La condanna (visione rinascimentale)
-       Il nazionalismo romantico

Alto Medioevo
- 410: sacco di Roma
- 476: caduta dell’Impero Romano d’Occidente
- 568: invasione longobarda in Italia

Medioevo Centrale
-       XI sec.: rinascita delle città
-       XI: nascita dell’università e ripresa degli studi giuridici
-       XI-XII sec.: Riforma della Chiesa

Basso Medioevo
-       1348: peste
-       1453: caduta di Costantinopoli
-       1492: scoperta dell’America
 
Tratti e tempi del diritto in epoca medievale
Caratteristiche del diritto durante l’alto medioevo:
- assenza dello Stato
- consuetudini 
- pluralismo

Caratteristiche del diritto durante il basso medioevo:
- rinascita culturale (università, giurisprudenza, relazioni commerciali, scienza giuridica)
- continua l'assenza statuale

La storia del diritto medievale nel corso dei secoli: dal Convegno fiorentino del 1952 a Calasso (v. il primo saggio di E. Conte, Diritto Comune)

Approfondimenti bibliografici:

P. Corrao, P. Viola, Introduzione agli studi di storia, Roma, Donzelli 2002.
P. Delogu, Introduzione allo studio della storia medievale, Bologna, Il Mulino 1994.
P. Grossi, Prima lezione di diritto, Roma-Bari, Laterza 2003.